Il destino di Cristiano Giuntoli era ormai segnato, da settimane ormai si aspettava soltanto l'ufficialità del suo divorzio dalla Juventus. Il club l'ha confermato in serata: "La decisione è stata maturata dalle parti a seguito di una valutazione congiunta in merito alle prospettive future e reciproche esigenze" si legge nel comunicato in cui viene sancita la risoluzione consensuale del contratto.
È la certificazione del fallimento di un progetto, con Giuntoli che si era presentato sotto la Mole nell'estate del 2023 con una grande impresa alle spalle: era stato lui, infatti, a costruire insieme a Luciano Spalletti un Napoli da scudetto, capace di tornare a vincere un tricolore dopo un'attesa lunga 33 anni.
La Juve gli diede pieni poteri, nel primo calciomercato fu costretto a fare i conti con una difficile situazione finanziaria e concluse le operazioni Weah e Milik, contenendo al massimo i costi anche a gennaio con gli arrivi di Djalò e Alcaraz. A fine stagione niente scudetto, ma c'è anche la firma del dt sulla Coppa Italia. È durante l'estate scorsa, invece, che Giuntoli si è scatenato, silurando Allegri per avviare il progetto Thiago Motta e centrando acquisti "faraonici": i colpi più clamorosi Koopmeiners e Douglas Luiz sfondano quota 100 milioni, ma diventeranno i flop più clamorosi.






