L'ambasciatrice americana all'Onu Dorothy Shea ha annunciato, come previsto, che gli Stati Uniti porranno il veto su una risoluzione su un cessate il fuoco a Gaza al Consiglio di sicurezza. "Questa risoluzione è inaccettabile per diversi motivi", ha dichiarato la numero uno della missione Usa agli Stati Uniti sottolineando che "per poter andare avanti Hamas e altri terroristi non devono avere un futuro a Gaza".Oggi Gaza è "l'inferno sulla terra", il luogo dove "l'umanità sta fallendo". La sofferenza della popolazione palestinese, ha denunciato la presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa Mirjana Spoljarić alla Bbc, ha superato "ogni standard legale, morale e umano". Tanto da far valutare al governo britannico - tra i primi ad aver alzato la voce con Israele nelle scorse settimane, arrivando a sospendere i negoziati per un accordo di libero scambio - nuove sanzioni contro lo Stato ebraico, insieme agli alleati.
Di fronte alle minacce di sanzioni, e alla decisione della Spagna di revocare un maxi contratto di armamenti, il ministero della Difesa israeliano ha fatto sapere che nel 2024 le esportazioni di armi da parte dello Stato ebraico hanno raggiunto un livello record di oltre 14,7 miliardi di dollari, con un forte aumento delle armi destinate agli Stati arabi del Golfo.Annunciando l'iniziativa alla Camera dei Comuni durante il question time, il premier britannico Keir Starmer ha definito le azioni israeliane come "spaventose, controproducenti e intollerabili". "Voglio essere assolutamente chiaro sulla necessità di tornare a un cessate il fuoco. Occorre che gli ostaggi detenuti da lungo tempo siano rilasciati e c'è disperata necessità che più aiuti entrino a Gaza rapidamente e in grande quantità", ha sottolineato Starmer dopo la strage vicino al centro di distribuzione dell'ong israelo-americana Gaza Humanitarian Foundation (la sola autorizzata a operare), nei pressi di al Mawasi, nel sud della Striscia, dove 27 persone sono rimaste uccise da spari dell'esercito israeliano contro individui definiti "sospetti" e "minacciosi".









