di

Fausta Chiesa

Meta investirà miliardi di dollari per mantenere il reattore Clinton Clean Energy Center, che avrebbe dovuto chiudere. Anche Microsoft, Google e Amazon puntano sull’atomo per i consumi energetici dell’intelligenza artificiale

Anche Facebook si unisce al club delle Big tech che si affidano al nucleare per soddisfare i loro consumi energetici crescenti, in particolare per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. La casa madre Meta ha firmato un accordo ventennale con Constellation, un grande produttore energetico che tra le fonte ha le rinnovabili e l’atomo. L'investimento di Meta - il cui importo non è stato divulgato - servirà ad ampliare la produzione del Clinton Clean Energy Center di Constellation, che avrebbe dovuto chiudere nel 2017 dopo anni di perdite finanziarie, ma è stato salvato da una legge dell'Illinois con un programma di crediti a emissioni zero.

Il rilancio della centraleL'accordo Meta-Constellation entrerà in vigore a giugno del 2027, quando scadrà il programma pubblico. Con l'arrivo di Meta, la produzione di energia pulita di Clinton aumenterà di 30 megawatt, preservando 1.100 posti di lavoro locali e generando 13,5 milioni di dollari di entrate fiscali annuali, secondo quanto spiegato dalle due società. «Garantire un'energia pulita e affidabile è necessario per continuare a portare avanti le nostre ambizioni nel campo dell'intelligenza artificiale», ha detto Urvi Parekh, responsabile globale per l'energia di Meta. Dopo la notizia le azioni di Costellation sono salite del 6,5% su Wall Street, ma hanno poi ridotto il rally in Borsa.