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Marika Giovannini

Il presidente della Provincia di Trento non dà spiegazioni su Gerosa. I meloniani all'attacco, la Lega: «Ora unità». Le minoranze: «Livello bassissimo, centrodestra allo sbando»

Ha citato la legge e ha fatto notare la «prerogativa del presidente di revisione delle competenze» attribuite agli assessori. Ha spiegato che non c’è alcun obbligo di «comunicazione al consiglio» in casi come questi. Quindi, ha ricordato le modifiche agli assetti di giunta firmati alla vigilia del Festival dell’Economia. In tutto, Maurizio Fugatti ha impiegato un minuto e 44 secondi per rispondere alla richiesta delle minoranze di avere «un puntuale chiarimento sulle motivazioni e sui criteri» che hanno portato al «terremoto» in giunta. E, soprattutto, al demansionamento di Francesca Gerosa (FdI), alla quale è stata tolta la vicepresidenza.

La risposta-lampoUna risposta-lampo, quella del governatore. O meglio, per usare le parole dell’opposizione (ma non solo), una non-risposta. «Avevamo chiesto i motivi della redistribuzione delle deleghe, ma di spiegazioni non ne abbiamo sentite» ha osservato Francesco Valduga (Campobase). «Una informativa reticente, quasi una presa in giro» ha rincarato la dose Filippo Degasperi (Onda). Con Fratelli d’Italia che ha dato man forte: «Speravo di capire anche io oggi una scelta che non ho capito» ha detto Daniele Biada.Dall’opposizione, il fuoco di fila è stato compatto. «Se la redistribuzione delle deleghe — ha aggiunto Valduga — è legata al terzo mandato, allora diventa preoccupante, perché si mettono i destini personali davanti a quelli della comunità». «Capisco — ha concluso il capogruppo di Cb — che questo è il tempo della contrapposizione muscolare e dell’arroganza. Ma nei luoghi deputati servono spiegazioni».