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Marco Cremonesi

L'ipotesi di tagli di 1,7 miliardi destinati alle manutenzioni delle strade. Il ministro: se le Province dimostreranno di essere in grado di spendere le risorse inizialmente previste, quelle del 2025 saranno sostanzialmente reintegrate

«Dimostrate che siete in grado di spendere quelle risorse». In quel caso, ha promesso Matteo Salvini, le “rimodulazioni” per il 2025 rientreranno. In un’animata riunione al ministero dei Trasporti con i rappresentanti del ministero all’Economia, dei Comuni (Anci) e delle Province (Upi) si è affrontato il tema delicato dei tagli di 1,7 miliardi (350 milioni tra 2025 e 2026) destinati alle manutenzioni delle strade che grande allarme hanno generato nei sindaci e nei presidenti di Provincia.

Secondo molti di loro, i tagli sono stati decisi per mettere le risorse corrispondenti sul Ponte sullo Stretto di Messina. «Una grandissima falsità» ha detto il ministro Matteo Salvini al presidente dell’Upi, il bergamasco Pasquale Gandolfi. Con cui c’è stato un vivace confronto: «Sul Ponte - ha detto Salvini - sono state dette cose del tutto non vere». E a Gandolfi, citando sue dichiarazioni tratte da articoli di giornale: «Lei si contraddice. Sta smentendo se stesso».