JESOLO (VENEZIA) - Un tuffo, un attimo e la vita rischia di cambiare per sempre. Primo fine settimana di tutto esaurito e subito si registra il primo dramma sulla spiaggia. Un diciassettenne di Motta di Livenza, di origine senegalese, rischia la paralisi dopo essere essersi tuffato da un pontile. L’incidente è avvenuto sabato sera, verso le 19.30, nel tratto di spiaggia antistante alla centralissima piazza Mazzini. È qui che il giovane, in compagnia di alcuni amici, si è lanciato in mare nonostante l’acqua bassa e il cartello che indica il divieto di tuffarsi. Il giovane ha battuto la testa contro il fondale, riportando una sospetta lesione vertebrale. Ritornato in superficie si è subito resto conto di non aver più sensibilità alle gambe chiedendo così aiuto. Subito gli amici hanno capito la gravità della situazione e l’hanno riportato sul pontile allertando i soccorsi. Sul posto è arrivata l’autoambulanza dell’ospedale di Jesolo e poco dopo l’elisoccorso del Suem 118. In spiaggia anche i militari della guardia costiera di Jesolo, coordinati dalla comandante, tenente di vascello Valeria Gargano, che hanno avviato gli accertamenti del caso. Il giovane è stato elitrasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre.
Tuffo dal pontile a Jesolo, 17enne rischia la paralisi. L'associazione bagnini: «Vanno messi più cartelli»
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