CARTURA (PADOVA) - Non c'è l'ha fatta Nicolò Berto, 19 anni: dopo cinque giorni dall'incidente di domenica sera si è spento il giovane animatore in parrocchia a Cartura e studente ormai prossimo agli esami all'Enaip di Conselve. La comunità è sotto choc: lutto in parrocchia, sospese le manifestazioni in segno di cordoglio. Ma Nicolò, grazie al dono degli organi, autorizzato dai genitori, continuerà a vivere in altre persone. Il giovane è deceduto ieri pomeriggio (30 maggio), all'ospedale di Padova. Domenica era in auto insieme a quattro ragazzi, quando la Volkswagen su cui viaggiava si è schiantata in via Ca' Bianca. La donazione degli organi Fino all'ultimo in paese in tanti hanno sperato che potesse avvenire il miracolo, ma fin da subito ai genitori Luca e Roberta i medici hanno rappresentato una situazione sanitaria critica che poi è divenuta irreversibile nella giornata di giovedì. Mamma e papà hanno autorizzato così l'espianto degli organi di Nicolò che è stato effettuato ieri dall'equipe medica del Centro Trapianti dell'Azienda Ospedaliera, dopo di che sono state staccate le macchine, che tenevano in vita solo artificialmente il giovane, che è spirato nel pomeriggio. La notizia si è subito diffusa a Cartura, dove la famiglia Berto, che abita in via Bragaleo, è ben conosciuta e dove sia Nicolò, che il gemello, sono impegnati in parrocchia da parecchi anni. Proprio domenica sera dovevano festeggiare uno dei loro amici in patronato, ma uno di loro aveva dimenticato a casa una cosa, motivo per il quale avevano deciso tutti insieme di andare a prenderla. Durante il tragitto, l'incidente devastante.