VENEZIA - All'inizio pensavano si trattasse di un attentato a causa del fortissimo rumore. «Abbiamo sentito le urla dopo il forte tonfo, avevamo paura fosse un attentato nel giorno della festa della Repubblica». Così, Enrico Ramoni e la moglie Patrizia Renna, cardiochirurgo di Perugia lui e perfusionista lei, in vacanza a Venezia, hanno ricostruito la dinamica del crollo dell'albero di circa 15 metri, avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 2 giugno, a piazzale Roma. Un tonfo sordo che ha travolto le persone che passavano proprio lì sotto. Ben dodici i feriti che sono stati ricoverati in più ospedali, due in modo grave. La donna in condizioni più serie - operata d’urgenza per lo schiacciamento all’addome e in prognosi riservata - è la mamma di due bambine di 2 e 6 anni, allontanate dal crollo appena in tempo: le piccole sono vive per miracolo. Albero cade sulla folla, la segnalazione (di oltre 2 mesi fa) sui social: «Parlai del pericolo a marzo, ma invano»
Albero crollato a Venezia, medici eroi salvano la donna: «Massaggio cardiaco, la gioia nel sentire che era viva. Temevamo fosse un attentato»
VENEZIA - All'inizio pensavano si trattasse di un attentato a causa del fortissimo rumore. «Abbiamo sentito le urla dopo il forte tonfo, avevamo paura fosse un attentato nel giorno della...








