Roma, 1 giu. (askanews) – Sergio Mattarella interviene a difesa della popolazione di Gaza. Con parole mai così esplicite il Presidente della Repubblica giudica “disumano” ridurre un’intera popolazione alla fame e fa appello all’esercito israeliano affinchè apra le frontiere della Striscia di Gaza alle organizzazioni internazionali. Parlando ai diplomatici di tutto il mondo presenti in Italia e alle più alte cariche dello Stato (è presente la premier Giorgia Meloni insieme ai presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana) in occasione della consueta cerimonia per la festa della Repubblica al Quirinale, il capo dello Stato ribadisce la scelta “lungimirante” di chi costruendo al Repubblica italiana la orientò verso la vocazione alla pace e al dialogo e ragiona sui conflitti in corso soffermandosi in particolare su Ucraina e Medioriente.

Mattarella innanzitutto “conferma” il “fermo e convinto sostegno a Kiev. Continuiamo a lavorare perché si possa giungere a una pace che sia giusta, complessiva e duratura”. È sulla situazione in Medio Oriente che però si sofferma più a lungo, entrando sulle questioni più delicate di queste ultime settimane e su cui tutte le cancellerie europee si stanno mobilitando: “Il dramma in atto nella striscia di Gaza”. Per il capo dello Stato infatti “è inaccettabile il rifiuto di applicare le norme del diritto umanitario nei confronti dei cittadini di Gaza. Si impone, subito, il cessate il fuoco”, avverte e aggiunge che “in qualunque caso, è indispensabile, che l’esercito israeliano renda accessibili i territori della Striscia all’azione degli organismi internazionali, rendendo possibile la ripresa di piena assistenza umanitaria alle persone. Che venga ridotta alla fame un’intera popolazione, dai bambini agli anziani, è disumano”.