Mentre la sede storica di Parigi si prepara a chiudere per cinque anni per un imponente restauro, il Centre Pompidou consolida la sua espansione globale con un progetto ambizioso: un nuovo avamposto artistico a Foz do Iguaçu, in Brasile, primo nel continente sudamericano. L’annuncio arriva dopo la firma di un memorandum d’intesa quinquennale tra l’istituzione francese e lo Stato del Paraná, che finanzierà l’iniziativa, alla fine di un processo avviato nel 2022.

Un hub di frontiera

Collocato nel cuore della “Tríplice Fronteira”, dove si incontrano Brasile, Argentina e Paraguay, il nuovo centro avrà una vocazione multidisciplinare, caratteristica dell’istituzione parigina sin dalla sua fondazione alla fine degli anni 70, proponendo non solo mostre d’arte moderna e contemporanea, ma anche performance, proiezioni cinematografiche, festival, conferenze e programmi di residenza per artisti.

L’idea è di creare un dialogo tra la collezione del Pompidou e la scena artistic asudamericana. Con le sue 150.000 opere, il museo francese porterà a Foz do Iguaçu capolavori della sua collezione permanente, affiancandoli a produzioni locali, sia moderne che contemporanee, per riflettere le dinamiche culturali della regione.