Lucrezia Lante della Rovere si confessa a Belve, in onda questa sera in prima serata su Rai2 per l’ultima puntata prima della pausa estiva, e non risparmia nessuno, nemmeno Nanni Moretti. Parlando della sua carriera soprattutto legata al teatro e del mancato ingresso nei “circoletti” del cinema italiano, afferma: «Sono felice di non aver fatto Caos calmo. Lì girava sempre la solita cricca: Moretti, Veronesi…». Quando Fagnani le ricorda la scena di sesso tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari, definita da lei “inutile e gratuita”, Lucrezia rincara la dose: «Erano brutti. Mi ricordo il sedere di Moretti. Era una scena forte. Se mi devi prendere da dietro, forse volevo Brad Pitt, non Nanni Moretti!». Poi ride, e aggiunge: «Mamma mia, che ho detto». E Fagnani, tagliente: «Se prima era fuori dal circoletto, ora sa dove sta».
C’è spazio anche per gli amori: «Nella mia vita, Luca Barbareschi e Giovanni Malagò. Con Luca era tutto eccesso, trasgressione. Una vita molto rock. Ma quando è diventata troppo rock, ho detto: si salvi chi può». «Quando ha capito che era troppo?», chiede Fagnani. «Quando ho capito che volevo essere la protagonista della mia vita. Non la gregaria».
Ma è con sorprendente onestà che Lante della Rovere racconta il suo contrastato rapporto con la madre Marina Ripa di Meana. «Una donna che ho amato molto, ma con cui era difficile crescere», dice l’attrice. «Faceva scandalo, viveva a colori, era una diva. Io non la giudicavo, ma lei mi attaccava: voleva che fossi spregiudicata come lei, una sua copia».







