Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Ma lo stesso proverbio potrebbe applicarsi ai cani. Non sarà che, a furia di trattarli come figli, il numero di bambini, almeno in Occidente, rischia di diminuire in modo drastico? Se lo domandava già Papa Francesco nel 2022, con un discorso che scatenò polemiche. Oggi, è l'interrogativo al centro di uno studio condotto dall’Università Eötvös Loránd (Ungheria) e apparso nell’ultimo numero dell'European Psychologist.
Si può essere «genitori» dei propri cani?
Uno studio dell’Università Eötvös Loránd (Ungheria) analizza come, nelle società occidentali, il calo della natalità e l’aumento del «dog parenting» stiano ridefinendo il paradigma di famiglia, svelando bisogni emotivi e cambiamenti sociali profondi







