«Questo fenomeno intenso è uno segni del dinamismo continuo dell'Etna. Il più grande vulcano attivo d'Europa già da settimane è entrato in questa fase eruttiva nel cratere di Sud-Est. Il parossismo che è iniziato questa notte e che ha continuato a crescere in intensità rientra nelle dinamiche di un vulcano in persistente attività. Va comunque rilevato che il flusso piroclastico non è una consuetudine in episodi meno energetici come quello in corso. Era molto frequente invece nella lunga e molto intensa sequenza di parossismi del 2020/22». Così lo scienziato Marco Viccaro, docente di Geochimica, Vulcanologia e Risorse Geotermiche all'Università di Catania, presidente dell'Associazione italiana di Vulcanologia spiega al Corriere della Sera quello che sta accadendo nell'universo interno dell'Etna.

E mette anche in guardia dal pericolo che i flussi piroclastici possono rappresentare nella zona sommitale dell'Etna, o in aree non sommitali ma solitamente frequentate dai turisti nella parte medio-alta del vulcano.