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Per la prima volta ci sono dati affidabili, seppure molto incompleti, sul numero di soldati russi uccisi e feriti nell’invasione dell’Ucraina, grazie a un disertore che si chiama Aleksei Zhiliaev ed è riuscito a scappare dall’esercito e a rifugiarsi a Parigi nell’estate del 2024.
Di notte Zhiliaev faceva il barelliere e aiutava a portare soldati feriti verso i punti di primo soccorso e verso gli ospedali. Di giorno si occupava di inserire i nomi dei feriti e dei morti confermati nel registro elettronico della propria divisione, la 144esima fucilieri. Anche Zhiliaev è stato ferito al fronte.
Quando ha deciso di disertare, l’ex soldato russo ha copiato i dati della sua divisione e anche quelli di un’altra divisione, la Terza, su una chiavetta USB che ora porta sempre con sé. In Francia ha consegnato le informazioni raccolte al quotidiano Le Monde, che le ha appena pubblicate. Sono dati importanti perché permettono di capire se le stime che circolano sul numero di soldati russi feriti e uccisi nei tre anni di invasione sono affidabili, anche se riguardano soltanto una parte delle forze di occupazione russe. Le due divisioni messe assieme hanno circa 30mila uomini, ma il totale di soldati russi in Ucraina è almeno venti volte di più, attorno ai 600mila.






