Un posteggiatore abusivo, al culmine di una lite, ha ferito mortalmente a coltellate il dipendente di una delle più note pasticcerie di Catania, colpendolo con coltellate a braccia, tronco e addome. La vittima, che aveva 30 anni, è morta dopo il suo trasferimento nell’ospedale Cannizzaro. L’aggressione è avvenuta sul lungomare Ognina, nella strada davanti la pasticceria. Il posteggiatore, un extracomunitario, ha tentato di fuggire, ma è stato bloccato dalla polizia e arrestato in flagranza di reato per omicidio aggravato. La vittima, Santo Salvatore Giambattista Re, aveva 30 anni. L’uomo era sposato e padre di una bambina di 4 mesi.

Le vaschette di plastica – I due si conoscevano e dalle testimonianze raccolte a caldo, la vittima non pagava proprio perché lavorava davanti al parcheggio. Le indagini sono affidate alla Sezione volanti e alla squadra mobile di Catania. Gli agenti stanno acquisendo tutte le immagini delle telecamere della zona per ricostruire la dinamica. Ci sarebbe la mancata restituzione di alcune vaschette di plastica dietro l’omicidio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile etnea, Santo Re aveva appena finito il turno di lavoro e stava andando a prendere l’auto per tornare a casa. La lite è scoppiata perché il posteggiatore abusivo si è rifiutato di restituire alcune vaschette in plastica della pasticceria. Vaschette in cui Re e gli altri dipendenti avevano dato del cibo al posteggiatore per aiutarlo. Per gli inquirenti il posteggiatore ha subito reagito violentemente alla richiesta di Re, colpendolo con il coltello prima alle braccia, poi al torace e all’addome.