Quattro titoli MotoGP consecutivi, dal 2016 al 2019.
Poi "l'incubo". Marc Marquez ripensa al calvario di quattro operazioni seguite all'incidente di Jerez, poi alla grave commozione celebrale dopo un incidente in allenamento, seguito da disturbi alla vista e, intervistato dalla BBC, ammette: "Due anni fa ero forse nel momento più difficile della mia carriera, perché nel 2020 è iniziato l'incubo. Non sapevo cosa sarebbe stato il futuro, ma ho dovuto prendere delle decisioni difficili, rischiose".
Ora, dopo l'addio alla Honda, seguito dall'esperienza sulla Ducati del team Gresini, per poi passare alla Rossa ufficiale Ducati, ha avuto la prova di saper ancora vincere in MotoGP e poter aspirare al settimo titolo nella classe regina.
"La sfida più difficile della mia carriera... l'ho già superata: sono tornato dopo molti infortuni". Nel 2024 ha ottenuto tre vittorie in gare importanti e due pole position, quindi è entrato nella squadra ufficiale Ducati con un contratto biennale. "Il primo obiettivo era ricostruire la mia fiducia - E ricostruire la fiducia significa passo dopo passo cercare di porsi obiettivi raggiungibili. Prima di tutto bisogna capire la moto, poi cercare di arrivare tra i primi cinque, poi salire sul podio e, infine, lottare per la vittoria". Ammette di aver dovuto cambiare il suo approccio per rimanere competitivo: "Quando sono arrivato in MotoGP, mi sono trovato a lottare contro grandi nomi: Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa, Valentino Rossi. La differenza principale è che ora mi confronto con i giovani talenti che arrivano dalla Moto2 e sono super competitivi".






