Era stato condannato a 26 anni per l'omicidio della moglie, scomparsa nel nulla durante una crociera nel Mediterraneo.

Dopo sette anni, Daniel Belling è stato assolto da quella pesantissima accusa. La Corte d'Assise d'Appello di Roma ha ribaltato la sentenza di primo grado e ha fatto cadere le contestazioni con formula piena: "perché il fatto non sussiste".

Belling, cittadino tedesco, era accusato di avere ucciso e fatto sparire il corpo della moglie, Xiang Lei Li, 36 anni, madre dei suoi due figli. La donna si volatilizzò nel febbraio del 2017 mentre si trovava a bordo di una nave da crociera salpata da Genova e approdata, poi, nel porto di Civitavecchia.

I giudici di secondo grado hanno sostanzialmente respinto l'impianto accusatorio della Procura generale che ha sollecitato la conferma della pena inflitta nel primo processo. "Questo è un processo indiziario in cui si cerca l'unica ricostruzione possibile - ha affermato in aula il rappresentante dell'accusa -. Ma come può una donna, madre, sparire per 3000 giorni senza lasciare traccia?" ha aggiunto il Pg insistendo sulla inverosimiglianza dell'ipotesi di un allontanamento volontario. Di tutt'altro avviso la difesa dell'imputato. Gli avvocati Luigi Conti e Laura Camomilla hanno sostenuto fin dall'inizio l'assenza di prove concrete.