Il teatro alla Scala ha avviato il licenziamento di una maschera per «non aver rispettato gli obblighi relativi alla mansione», primo tra tutti l’abbandono del posto assegnato. La maschera è una studentessa under 24 assunta secondo le procedure in atto per studenti universitari. L’episodio contestato risale al 4 maggio scorso durante l’evento privato per l’Asian Development Bank: quella sera era presente in sala solo pubblico a inviti (praticamente solo banchieri) e non c’erano giornalisti o osservatori terzi.
La maschera, che almeno in quella circostanza è apparsa come una sostenitrice pro-Pal, era stata assegnata al controllo della Seconda Galleria. Lei, invece, è scesa autonomamente in Prima Galleria con in mano uno striscione (pro-Pal) che voleva ostendere. Avrebbe gridato «Palestina libera» attirando l’intervento della Digos, che l’ha allontanata prima ancora di riuscire ad esporre lo striscione. In sala nessuno si è accorto di niente.







