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Mercoledì sera il Chelsea ha battuto 4-1 il Real Betis, squadra di Siviglia, nella finale di Conference League, la terza competizione europea per importanza, facendo così terminare l’eccezionale serie di vittorie delle squadre di calcio maschili spagnole nei tornei internazionali. Dal 2002, quando il Real Madrid batté in finale di Champions League il Bayer Leverkusen, i club e la nazionale spagnoli avevano vinto 27 finali su 27 a cui avevano partecipato tra Champions League, Coppa Uefa/Europa League, Conference League, Europei e Mondiali.
Le ultime sconfitte di squadre spagnole contro squadre di altri paesi, prima di quella del Betis, erano arrivate nel 2001: il Valencia aveva perso in finale di Champions League contro il Bayern Monaco, l’Alavés in Coppa Uefa contro il Liverpool. In questi 24 anni invece le uniche eccezioni erano state le sconfitte di squadre spagnole in finali contro altre spagnole, e cioè le due subite dall’Atlético Madrid in finale di Champions League contro il Real Madrid e quelle dell’Espanyol contro il Siviglia e dell’Athletic Bilbao contro l’Atlético Madrid in Coppa Uefa/Europa League (la competizione cambiò nome e formato nel 2009).
Era una statistica piuttosto incredibile: in mezzo c’erano le sette finali su sette di Champions League vinte dal Real Madrid, le quattro su quattro del Barcellona, le sette su sette del Siviglia in Coppa Uefa/Europa League, e sempre in quella competizione quelle del Valencia, dell’Atlético Madrid (due volte) e del Villarreal, oltre ai Mondiali del 2010 e ai tre Europei vinti dalla Spagna.










