Toccante discorso dell'ambasciatore palestinese all'Onu, Riyad Mansour, che ieri è scoppiato a piangere davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite descrivendo le sofferenze "insopportabili" dei bambini di Gaza.

Nel discorso Mansour ha parlato delle condizioni disumane nelle quali vivono i palestinesi a Gaza, in un crescendo di emozione culminato in lacrime quando ha parlato dei bambini che muoiono di fame a causa del blocco imposto da Israele e da poco allentato in misura non sufficiente alle esigenze della popolazione. "Ho dei nipoti... so cosa significa per le loro famiglie", ha detto Mansour, con la testa tra le mani parlando delle famiglie palestinesi che perdono i figli piccoli a causa della fame oppure a causa di attacchi "devastanti" come quello che venerdì scorso A Khan Yunis ha ucciso 9 dei 10 figli della dottoressa Alaa.

Una serie di attacchi israeliani contro edifici residenziali nel campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia di Gaza, ha ucciso 19 persone- Lo scrive Al Jazeera citando il ministero della Salute della Striscia, controllato da Hamas. Tre case sono state prese di mira consecutivamente senza alcun preavviso, scrive l'emittente. Questo attacco porta il bilancio delle vittime di oggi ad almeno 37, secondo il ministero palestinese.