Investire in chi garantisce l’efficacia e la sicurezza delle attività marittime e salva vite in mare conviene. Finora nessuno aveva mai calcolato quanto. A svelarlo per la prima volta è il rapporto annuale 2024 della Guardia costiera - Capitanerie di porto, presentato stamattina a Roma e dedicato a “Il contributo della Guardia costiera all’economia del Paese”. La stima è che nel 2024 il corpo abbia generato un valore di 1,429 miliardi di euro. Rapportati ai 931 milioni di euro ottenuti dallo Stato, generano un moltiplicatore pari a 1,53. Significa che per ogni euro che la collettività cede alla Guardia costiera, ne ottiene in cambio almeno 1,53: il 53% in più.
Carlone: «Illustriamo in numeri il nostro valore aggiunto»
«Dopo 160 anni di attività, abbiamo ritenuto fosse giunto il momento di andare oltre la narrazione “ordinaria” delle missioni affidate alla Guardia costiera per fornire una misurazione oggettiva del nostro impatto», spiega il comandante generale della Guardia costiera, l’ammiraglio Nicola Carlone, intervenuto alla presentazione dello studio. «A questa esigenza abbiamo voluto rispondere con il rapporto annuale di quest’anno che, con il suo focus economico, rappresenta una novità assoluta rispetto alla precedente tradizione analitica: dimostrare, in numeri, il valore aggiunto che la Guardia costiera apporta quotidianamente al sistema economico e sociale dell’Italia».







