Alessio Tucci ha “scatenato una forza micidiale” contro la povera Martina Carbonaro, l’ex fidanzata di appena 14 anni assassinata dal muratore diciannovenne la sera del 26 maggio ad Afragola, periferia settentrionale di Napoli. E’ l’accusa del pm che ha disposto il carcere nei confronti del ragazzo.
La vittima, evidenzia il medico legale, è stata colpita “selvaggiamente e ripetutamente” con una pietra. Almeno quattro volte. Il ragazzo ha confessato, ma solo dopo essere stato messo spalle al muro dal video che lo ritraeva alle 20.32 insieme a Martina mentre si dirigevano verso il casolare abbandonato nei pressi dello stadio del paese dove poi è stato consumato il delitto.
Martina e Alessio, le ultime immagini prima del femminicidio in esclusiva al Tg1
Il pm della Procura di Napoli Nord Alberto Della Valle, che con la procuratrice aggiunta Maria Di Mauro coordina le indagini condotte dai carabinieri, rimarca nel decreto di fermo emesso mercoledì mattina la “spiccata personalità trasgressiva e incontenibile” dell’indagato che nella prima fase delle indagini, subito dopo la scomparsa di Martina, aveva addirittura collaborato alle ricerche.
La mamma di Martina Carbonaro: “Alessio aveva alzato le mani, la madre disse: guardati tua figlia”











