Erano otto. Piccoli, tremanti, raggomitolati l’uno sull’altro dentro una scatola di cartone, abbandonata accanto a un cumulo di rifiuti. Sì, tra la spazzatura. È successo a El Hierro, la più piccola isola delle Canarie, in Spagna. Un posto incantevole per chi lo visita. Un po’ meno per chi, come questi cuccioli di cane, ha visto il mondo per la prima volta dal fondo di uno scatolone.
A trovarli è stata una signora del posto mentre gettava l’immondizia. Invece di voltarsi dall’altra parte, ha chiamato il numero di emergenza. Una voce, dall’altro capo del filo, ha subito allertato El Juaclo, l’unico centro di salvataggio animali dell’intera isola. E da lì è partita Vanesa.
L’abbraccio che salva
Quando è arrivata, Vanesa ha aperto il coperchio della scatola. Sedici occhi stanchi e affamati, otto corpicini affamati e disidratati si sono stretti ancora di più. Come se potessero diventare invisibili. Invece, sono stati visti. Finalmente. Vanesa li ha presi uno a uno con tutta la delicatezza che si riserva a chi ha già conosciuto l’abbandono troppo presto. Poi li ha portati da Eva, una mamma affidataria esperta di cani. Di quelle che sanno che l’amore, quando è vero, non ha bisogno di parole.






