La Corte federale del commercio americana ha dichiarato illegali e nulli i grandi dazi reciproci imposti da Donald Trump a decine di Paesi nel suo Liberation Day. Annullate dalla Court of International Trade, ieri sera, anche le tariffe contro fentanyl e immigrazione a Canada, Messico e Cina. A Wall Street i future azionari si sono impennati dell’1,4 per cento.

Nel mirino dei giudici anzitutto i dazi decisi da Trump invocando una legge sulle emergenze economiche, l’International Emergency Economic Powers Act del 1977 (Ieepa). Non è chiaro adesso come la bocciatura influenzerà i tesi negoziati per accordi commerciali avviati da molti partner, compresa la Ue, con gli Usa per far rientrare i conflitti sull’interscambio.

Trump ha messo in pausa i dazi reciproci per 90 giorni fino a luglio per dar tempo a trattative che finora hanno tuttavia faticato a procedere, con l’eccezione di un mini-compromesso con la Gran Bretagna. Il verdetto potrebbe togliere a Trump una potente arma di ricatto. I legali della Casa Bianca hanno annunciato un immediato appello, ma lo schiaffo è pesante, la prima, vera e grande sconfitta legale della sua strategia commerciale. Il caso contro le tariffe era stato portato da numerosi stati americani.