Quello che colpisce, nell’evocazione leghista del pericolo di una Terza guerra mondiale, è il dito puntato sull’Europa e non sulla Russia. E il tentativo maldestro di arruolare in un fronte pacifista a senso unico lo stesso papa Leone XIV: sebbene il Pontefice chieda la fine del conflitto ricordando soprattutto «la martoriata Ucraina», oltre a sottolineare la tragedia dei civili palestinesi uccisi dall’esercito di Benjamin Netanyahu, e degli ostaggi israeliani detenuti a Gaza. Quanto al rifiuto del Cremlino di accettare una qualunque tregua, è come se non esistesse. Perfino l’impazienza ambigua del presidente Usa, Donald Trump, nei confronti di Vladimir Putin, appare rimossa. L’attacco è all’Ue, e a qualunque nazione europea che condivida l’esigenza di dotarsi di una difesa adeguata per difendere Kiev dai continui bombardamenti russi. Il nuovo cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha dato la disponibilità della Germania a fornire all’Ucraina armi a lungo raggio. Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha subito lanciato avvertimenti. E la Lega, ieri, sul suo profilo ufficiale su X si chiedeva: «Qualcuno in Europa vuole avvicinare la Terza guerra mondiale? Assurdo. Che ascoltino le parole di pace di papa Leone XIV».
Un «pacifismo» declinato dalla Lega contro l'Europa
Quello che colpisce, nell’evocazione leghista del pericolo di una Terza guerra mondiale, è il dito puntato sull’Europa e non sulla Russia. E il tentativo maldestro di arruolare in un fronte pacifista a senso unico il papa Leone XIV






