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L’amministrazione Trump ha detto alle ambasciate e ai consolati americani di sospendere la programmazione dei colloqui per gli studenti stranieri che richiedono un visto per studiare negli Stati Uniti. Nella nota inviata dal dipartimento di Stato, e visionata da diversi giornali, si dice anche che saranno estesi i controlli sui profili social degli aspiranti candidati.

Il colloquio presso un’ambasciata o un consolato statunitense nel paese d’origine è un passaggio obbligatorio per arrivare all’approvazione di un visto. La decisione di sospendere gli appuntamenti per i nuovi colloqui si inserisce in una più vasta campagna dell’amministrazione di Trump contro alcune delle più prestigiose università statunitensi, accusate di non avere contrastato episodi di antisemitismo nei campus durante le proteste degli scorsi mesi contro la guerra nella Striscia di Gaza.

Gli studenti stranieri nelle università statunitensi rappresentano un’importante fonte di finanziamento. In alcuni campus, scrive il New York Times, gli studenti stranieri costituiscono la maggioranza dei ricercatori in determinate discipline, principalmente in ambito scientifico. Secondo un rapporto del dipartimento della Sicurezza interna, nel 2023 gli studenti stranieri hanno conseguito complessivamente oltre 1,3 milioni di lauree. Anche i professori stranieri in visita dall’estero saranno interessati dalle nuove restrizioni.