A15 anni dalla versione per smartphone, finalmente arriva anche Whatsapp per iPad, e subito finisce in cima alle applicazioni più scaricate. Fino a oggi, l’assenza di un’applicazione nativa per iPad costringeva gli utenti a ricorrere a metodi indiretti, principalmente tramite la versione web accessibile da browser. Un approccio funzionale, che però presentava limitazioni importanti: l’impossibilità di ricevere notifiche push senza tener aperta la scheda del browser, la mancanza di integrazione con le funzioni di multitasking di iPadOS e restrizioni nelle funzionalità avanzate come le chiamate video.

La tecnologia

L’annuncio di WhatsApp per iPad segna quindi un punto di svolta, con un’applicazione riprogettata per sfruttare il potenziale dello schermo più ampio e delle capacità multitasking dei tablet Apple. Questo sviluppo è stato reso possibile dall’evoluzione della tecnologia multi-dispositivo già usata da anni, che permette la sincronizzazione crittografata tra smartphone, computer e ora tablet senza dipendere dalla connessione del telefono principale.

A differenza della versione web, l’app nativa utilizza un protocollo di sincronizzazione bidirezionale che permette non solo di ricevere messaggi ma anche di avviare chat e chiamate direttamente dall’iPad, indipendentemente dallo stato dello smartphone. Il sistema sfrutta l’infrastruttura cloud di Facebook per gestire la distribuzione dei dati, mantenendo al contempo la crittografia end-to-end attraverso chiavi temporanee generate localmente.