Con lui sarà l’inizio di un nuovo inizio. Il primo prestigioso arrivo per ribadire che, finita la grande festa, Conte o non Conte, bisogna ricominciare a pensare al futuro. Un futuro che è dietro l’angolo, il 23 agosto 2025, quando ricomincerà la giostra del campionato. Con il tricolore sul petto, però. Che fa la differenza.
Eccolo qua, l’ormai certo nuovo leader partenopeo. Ha i capelli rossi, cosa insolita per un calciatore a Napoli, 34 ani anni il prossimo 28 giugno e un curriculum che basta il nome: Kevin de Bruyne, stella belga in scadenza con il City di Pep Guardiola, l’allenatore che, assieme a pochi altri Giganti della panchina (Bearzot, Sacchi, Trapattoni, Ancelotti, Capello, Lippi e via scalando), ha rimodellato il calcio.
Ma ora che l’annuncio ufficiale è sempre più vicino (“Sì, anche lui alzerà la Coppa, però finche non è nero su bianco non aggiungo altro” precisa, scaramantico, il presidente De Laurentiis), non chiedete più nulla del suo passato a questo straordinario ex golden boy che in Premier League ha collezionato 72 reti e 119 assist. Un centrocampista prolifico che con la nazionale belga ha realizzato 30 gol in 109 partite. Uno giocatore serio, riservato ma non spigoloso. Un uomo che si prende le sue responsabilità. Che non si defila. Mai espulso: e anche questo è un buon biglietto da visita della sua affidabilità e correttezza.










