Era stato l'artefice della rivolta degli imprenditori siciliani contro il racket delle estorsioni con l'adozione di un codice etico che prevedeva l'espulsione dall'associazione degli industriali che accettavano di pagare il pizzo. Ivan Lo Bello, ex presidente di Confindustria Sicilia ed ex vicepresidente nazionale degli industriali, è morto oggi nell'ospedale di Catania dove era ricoverato da tempo. Aveva 62 anni. Nato e cresciuto a Siracusa si era laureato in giurisprudenza e aveva svolto l’attività forense nell'ambito del diritto societario, bancario e civile. Era anche imprenditore di terza generazione nel settore dei prodotti alimentari per l’infanzia, nella qualità di Presidente della Lo Bello Fosfovit srl.

Ma la sua notorietà è legata al periodo in cui ha guidato gli industriali siciliani e alla battaglia antiracket, sull'onda dell'indignazione dopo l'uccisione di Libero Grassi. Eletto nel 1999 presidente di Confindustria Siracusa, carica che ha ricoperto fino al 2005, nel 2006 è diventato presidente di Confindustria Sicilia e vicepresidente nazionale dal 2012 con delega all'Educazione.