«L’avvocato le ha detto di stare tranquilla perché la figlia è viva anche se ferita. Lui è l’avvocato di un gruppo di rumeni che volevano costringere Denisa a lavorare per loro e per questo l’avrebbero picchiata e le avrebbero tolto i denti». Inizia così il racconto che fa un’amica di Denisa agli inquirenti. Sono passati pochi giorni dalla scomparsa a Prato della escort rumena di 30 anni che era arrivata da Roma per il suo lavoro da escort «itinerante» e l’amica, sempre più preoccupata, si presenta a Prato e va di persona a vedere la stanza 101 del residence Ferrucci.