Scatta una maxi sanzione per il genitore che consente al figlio minorenne, e senza patente, di mettersi alla guida di un motociclo. La Cassazione conferma così una multa di 5.110 euro a carico del padre di un ragazzo, under 18, che aveva guidato una Honda Pantheon 150 cc, senza aver mai preso la patente. Una sanzione pecuniaria la cui legittimità era stata confermata sia dal giudice di pace sia dal Tribunale.
Una partita persa nel contraddittorio giudiziario con la pubblica amministrazione, perché il genitore, nella veste di soggetto tenuto alla sorveglianza del figlio minorenne, non era stato in grado di provare di non avere potuto impedire il fatto, né di aver esercitato la massima vigilanza sul figlio facendo il possibile per evitare che il ragazzo commettesse l’infrazione. La Suprema corte ricorda, infatti, che in caso di violazioni del codice della strada, per gli illeciti commessi da minori di età, la responsabilità del genitore per “culpa in vigilando” è presunta, diretta e personale. E la presunzione è superata solo «ove il genitore dimostri di non aver potuto impedire il fatto fornendo la prova rigorosa di avere esercitato la massima vigilanza sul minore e, ove ricorra la fattispecie in esame, di aver compiuto il possibile per evitare che il medesimo circolasse su strada con un veicolo senza avere conseguito la corrispondente patente di guida».






