Lontano dai campi di calcio, per la seconda volta dopo “Pechino Express”, Fabio Caressa torna a immergersi in panorami esotici di un travel game all’insegna dell’avventura e della fatica, del sudore e delle scarpinate zaino in spalla. Si tratta di “Money Road - Ogni tentazione ha un prezzo”, format internazionale che Blue Yazmine ha adattato per Sky Original. In onda dal 29 maggio su Sky, in streaming su NOW e in simulcast su TV8, vede il popolare commentatore sportivo nelle inedite vesti di conduttore e diavolo tentatore di una dozzina di persone catapultate nella giungla malese per una gara in cui mettere alla prova resistenza fisica e morale. È gente comune coinvolta in un esperimento estremo dove non vince il singolo ma il gruppo: partono avendo a disposizione un montepremi di 300.000 euro che a fine gara sarà diviso tra tutti, ma da cui verrà sottratto il valore delle tentazioni (leggi comodità) a cui decideranno di cedere: la scelta di uno a scapito dei soldi di tutti. Caressa è l’uomo che li aspetta al varco e prova a sedurli.

Nella prima puntata già volano coltelli e gli animi si riscaldano inevitabilmente: i concorrenti diversissimi tra loro per età e provenienza, per approccio alla gara. «È un esperimento sociale – spiega Caressa – dei cui effetti si rimane comunque sorpresi: le scelte individuali e del gruppo sono spesso impensabili, opposte a quanto ti aspetteresti. Alleanze e inimicizie si creano e sciolgono come non ti aspetteresti. Un po’ come accade nella vita di tutti i giorni, ma concentrato». Lontani dalla realtà e catapultati in un contesto inospitale (con 38/40 gradi e un’umidità sempre oltre l’85%), i concorrenti ricordano i protagonisti della serie “Lost”: sconosciuti che devono sopravvivere nel nulla, sulla cui strada appaiono “miraggi” incongrui: un hotel 5 stelle (l’alternativa è un rudimentale campeggio), un bancomat, un chiosco del caffè, lo chef Locatelli con un piatto di spaghetti gourmet (quando il menù che ti aspetta è sempre e solo riso e fagioli lessi), Asia Argento tenutaria di un grazioso minimarket godurioso, Ezio Miccio che invita a bordo di uno yacht di superlusso. «Anch’io, che pure avevo questo ruolo superpartes - spiega Caressa -, mi trovavo a tifare e simpatizzare per loro. In fondo, dopo “Pechino”, so bene cosa si prova».