Ventiquattro foto scattate da sette giovani donne che raccontano la vita quotidiana, anche sulla strada, delle vittime di tratta a sfondo sessuale. Si apre che un'esposizione a forte impatto emotivo, per la prima volta fruibile dal pubblico in Liguria, 'Le Muse' , il Festival itinerante di letteratura, musica e arte al femminile, giunto alla sua quarta edizione. La rassegna, organizzata dall'Associazione di volontariato Le Muse Festival al Femminile Odv, con il patrocinio, tra gli altri, di Regione Liguria e Comune di Sanremo, si apre quest'anno il 31 maggio nella città dei fiori, presso Palazzo Roverizio, dove alle 17 verrà inaugurata la mostra fotografica 'Ri -scatti. Per le strade mercenarie del sesso'. Una realtà, come sottolinea l'organizzatrice del Festival, Daniela Mencarelli Hofmann, di cui non si parla abbastanza, ma che ogni anno nel nostro Paese trascina in un baratro di soprusi e disperazione circa 70mila giovani donne, spesso minorenni, per lo più provenienti dall'Africa, in particolare dalla Nigeria, e dall'Est Europa. Reclutate con promesse di un lavoro o di un matrimonio e costrette poi a prostituirsi.

Nell'esposizione un gruppo di ragazze vittime di tratta, che hanno imparato a fotografare in un laboratorio condotto dall'Associazione Riscatti Odv , raccontano se stesse e il loro quotidiano attraverso le immagini. La mostra è accompagnata da un dibattito a cui parteciperanno Mariapia Pierandei, Presidente di Lule Onlus, Associazione per la tutela e assistenza alle vittime di tratta, e Martina Calista, della Caritas Intemelia Onlus di Ventimiglia, con letture dal libro 'Non è un posto per avere sogni'.