«Lo conoscevamo bene, era una persona gentile: ogni mattina portava il bimbo alla scuola dell’infanzia qui vicino e poi veniva a lavorare al distributore. Sempre sorridente. Non meritava di fare una fine del genere». Piangono due ragazze che vivono proprio di fronte all’area di servizio dove martedì mattina è stato ucciso un benzinaio indiano di 35 anni da due rapinatori ora ricercati. «Lavorava qui da anni, era una faccia conosciuta. Aveva sempre un sorriso per tutti, una parola gentile: è incredibile quello che gli è successo. Li devono prendere assolutamente - continuano le ragazze - sono gentaglia». Nahid Miah era molto conosciuto nella zona in via delle Pinete. Abitava in un appartamento sopra un negozio di alimentari e la Pro loco.