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Il centrosinistra ha vinto le elezioni amministrative su cui c’era più attenzione, quelle di Genova, e si è confermato a Ravenna dove governa dagli anni Settanta. A Taranto e a Matera, gli altri due capoluoghi al voto, ci sarà invece il ballottaggio perché nessuno dei candidati è riuscito a superare il 50 per cento dei voti. L’appuntamento è tra due settimane, l’8 e il 9 giugno, in concomitanza con il voto per i referendum abrogativi sulla cittadinanza e sul lavoro.
A Genova Silvia Salis ha battuto Pietro Piciocchi al primo turno, un risultato non scontato visto che la città era governata dal centrodestra. Salis era sostenuta dal cosiddetto “campo largo”, che comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione, Alleanza Verdi e Sinistra. Negli ultimi mesi Piciocchi, sostenuto da tutto il centrodestra, aveva amministrato la città dopo aver preso il posto dell’ex sindaco Marco Bucci, eletto presidente della Liguria. Salis era data per favorita da tutti i sondaggi commissionati durante la campagna elettorale, ma è riuscita a imporsi con un distacco superiore alle aspettative.
A Ravenna invece non c’è mai stata storia, un po’ perché è una città storicamente di centrosinistra, un po’ perché il centrodestra si presentava diviso. Fin dagli exit poll è stato chiaro che Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Partito Democratico, avrebbe vinto con un largo vantaggio su tutti gli altri candidati. È lui il successore di Michele de Pascale, eletto lo scorso anno presidente della regione Emilia-Romagna.













