Le autorità di regolamentazione dell’Ue stanno pianificando, per inizio 2027, il primo stress test per individuare le vulnerabilità del sistema finanziario al di fuori delle banche, riflettendo i timori sulla rapida crescita di gruppi meno regolamentati come gli hedge fund e il private equity. Le fonti del Financial Times da cui è stato tradotto l’articolo sono due persone coinvolte nella predisposizione del piano.
I piani delle autorità europee per esaminare l’impatto sul sistema finanziario di una potenziale crisi del mercato, che includerebbe anche fondi pensione e assicuratori, seguono lo schema adottato dalla Banca d’Inghilterra lo scorso anno. La mossa potrebbe sollevare seri timori tra gli hedge fund, i gruppi di credito privati e i fondi del mercato monetario che in futuro potrebbero essere sottoposti a un maggiore controllo e restrizioni da parte dei regolatori europei.
Dopo la crisi finanziaria del 2008, l’erogazione di prestiti si è spostata dai bilanci delle banche verso altre imprese che si comportano come i prestatori tradizionali, ma con una regolamentazione più leggera. Secondo la Banca Centrale Europea, i soggetti non bancari rappresenteranno circa un quarto dello stock totale di prestiti nell’Eurozona, pari a 19 miliardi di euro alla fine del 2023, e “sempre più prestiti vengono erogati da compagnie assicurative e fondi pensione”. Le autorità di vigilanza sono sempre più preoccupate per l’opacità e i rischi potenziali che queste imprese potrebbero presentare, oltre che per i legami con il mercato finanziario.






