LA SPEZIA. Sono entrati in casa, hanno immobilizzato e picchiato il custode, poi distrutto qualunque cosa si trovassero davanti. È successo nella villa di Ameglia della nota matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace. L’avvocatessa non era in casa: l’unico a pagarne le conseguenze è stato il custode, aggredito da tre banditi armati che hanno fatto irruzione nell’abitazione.
I tre uomini hanno cercato con la forza di ottenere informazioni sulla posizione della cassaforte e degli oggetti di valore. Una volta trovata, sono riusciti ad aprirla, ma al suo interno non hanno trovato ciò che probabilmente si aspettavano. Il bottino è stato infatti di poche migliaia di euro. Da lì sarebbe scattata la furia che li ha spinti a distruggere mobili, vetrate e tutto ciò che avevano a portata di mano. I danni sono stimati attorno ai 100 mila euro.
La rapina, descritta come un’azione in stile “Arancia Meccanica”, si è conclusa con la fuga dei tre uomini armati. Le forze dell’ordine sono intervenute solo dopo che il custode è riuscito a liberarsi.
Annamaria Bernardini De Pace, che vive nella villa nella frazione Montemarcello, ha definito l’episodio “sconvolgente”. «Sono 23 anni che vivo lì e non ho mai pensato che potesse accadere qualcosa del genere», ha dichiarato a Il Giornale d’Italia.







