Piace sempre più la vacanza on the road. Quest’anno sono previste 67,7 milioni di presenze con una ricaduta media sul territorio di quasi 100 euro al giorno, per la precisione di 97,8 euro, spesi prevalentemente in prodotti alimentari soprattutto del territorio. Secondo uno studio di Ergo, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, su 13 giorni di vacanza si consumano in media 9 pasti fuori dal camper. Il 72% di chi sceglie la casa su ruote viaggia in Italia, visitando piccoli borghi e luoghi meno turistici a beneficio dei negozi, bar, ristoranti dei territorio oltre ovviamente nei campeggi e nelle aree sosta. Una forma di turismo che, secondo lo studio, genera un impatto ambientale inferiore rispetto alle vacanze in auto e hotel, con una riduzione del 30% delle emissioni e del 27% del consumo di acqua: dati che dimostrano come il settore sostenga le piccole economie locali, e lo faccia in modo sostenibile. Il camperista vive la destinazione scelta e coglie tutte le opportunità offerte, natura, musei, centri storici, prodotti tipici e artigianato locale.

La stagione 2025 si preannuncia come di crescita per il turismo outdoor in Italia, con la previsione di 67,7 milioni di presenze e a trainare il comparto è ancora una volta il mercato estero, per il quale si prevedono oltre 38 milioni di presenze (+1% rispetto al 2024) mentre secondo i dati dell’Osservatorio del turismo outdoor 2025 di Human Company l’impatto economico diretto del settore attorno ai 4,97 miliardi di euro, e se alla spesa diretta si aggiunge anche quella indiretta e l’indotto, si può arrivare ad una previsione di circa 8,85 miliardi di euro.