Tempo di bilanci per la serie A in televisione.

RAI. “La Domenica Sportiva” è un programma decoroso, condotto con bravura nonostante una dizione non proprio eccelsa da Simona Rolandi e con una squadra ben amalgamata in cui le domande agli ospiti e le considerazioni di Eraldo Pecci equilibrano le sentenze di Lele “sotuttoio” Adani. Ieri ha chiuso la stagione superando di 21 mila unità il milione di telespettatori nonostante fosse l’ultima decisiva giornata di campionato a dimostrazione del fatto che gli ascolti raramente sono alti.

CANALE 5. Evidentemente a Mediaset pensano che il Paese sia popolato da gente che il lunedì non lavora tipo i barbieri ed hanno quindi inserito in palinsesto “Pressing” a mezzanotte. Il programma ricorda un Bar Sport da zona Ztl, cioè teoricamente raffinato, dato che gli opinionisti al tavolo battibeccano per circa due ore come in un talk show de La7. Quindi, tante parole e purtroppo poche immagini per una trasmissione distante anni luce dall’evidentemente irripetibile da quelle parti “ Controcampo”.

DAZN. La piattaforma a cui la Lega ha di nuovo affidato incredibilmente - considerando l’esperienza precedente - il campionato sembra un giocatore scarso che non migliora mai. La confezione della serie A che “offre” - si fa per dire dato il prezzo degli abbonamenti - è sciatta tra telecronisti che riempiono le partite di parole inutili e bordocampisti che sembrano passati lì per caso. Di buona qualità le seconde voci Ambrosini, Stramaccioni, Marcolin. Lo streaming non aiuta: le immagini arrivano sempre parecchi secondi dopo la realtà. In calo gli ascolti. L’unico programma rimasto in palinsesto “Serie A Show” condotto dalla sexy Giorgia Rossi è consigliato a chi soffre d’insonnia.