Uno degli obiettivi culturali che Rolex si è data da tempo è quello di promuovere l’architettura ai massimi livelli, riconoscendone il potere di fornire soluzioni alle sfide umane e ambientali e di influenzare il modo di vivere e di interagire con gli spazi pubblici e privati. Non a caso, dal 2014 Rolex è partner esclusivo e orologio ufficiale della Biennale di Architettura di Venezia, che per l’edizione 2025 ha aperto i battenti lo scorso maggio e si protrarrà fino al 23 novembre.

Il curatore del principale forum di architettura al mondo e fucina di nuove idee, l’acclamato architetto e ingegnere italiano Carlo Ratti, ha intitolato la mostra di quest’anno Intelligens. Natural. Artificial. Collective e ha invitato i partecipanti a esplorare come l’architettura possa adattarsi in modo sostenibile per affrontare le sfide del cambiamento globale.In questa edizione 2025, sono circa sessanta i Paesi che allestiscono un padiglione nazionale nella cornice dell’evento. Ciascuno di essi sceglie il proprio curatore e i propri espositori.

Un padiglione sostenibile per Rolex

In sostituzione della precedente struttura risalente al 2018, Rolex ha ripensato il proprio padiglione secondo i principi della sostenibilità, affidandosi ad artigiani locali, a metodi di costruzione tradizionali e a materiali riciclati. Per la prima volta, la Maison ha invitato un’architetta internazionale di talento, la nigerina Mariam Issoufou, a progettare un padiglione in grado di riflettere l’identità del Marchio. Insieme a essa, dal padiglione Rolex traspare la filosofia di sostenibilità che deriva dalla creazione di orologi progettati per durare nel tempo.