L’assunzione della nuova, ennesima, persona a capo di uno staff ben strutturato della comunicazione dei Sussex non è passata inosservata a corte, a migliaia di kilometri di distanza, a Londra. Il Daily Mail in edicola domenica riportava in prima pagina la foto di Harry e Meghan evidenziando l’ultima ipocrisia della loro vita “simil royal”, ma a Montecito. La corte californiana, infatti, secondo i più attenti osservatori e critici dei due esuli delle corona britannica, sarebbe un mal riuscito tentativo di riprodurre le dinamiche di Buckingham Palace e della storia millenaria della monarchia, sulle sponde californiane dalle quali non partono continue critiche e denunce contro qualcosa che ora i due cercano di rifare a casa.

Meredith Kendall Maine, riporta il tabloid inglese, sarebbe una esperta di comunicazione e stratega, arruolata dalla coppia dei duchi in esilio per gestire una squadra di 11 persone dedicate “a salvare” il salvabile del brand “Harry e Meghan”, incaricata di lavorare tra gli Stati Uniti e l’Inghilterra.

Quella che si starebbe ricreando dall’altra parte dell’oceano, secondo l’esperto di reali Richard Fitzwilliams, “sarebbe una struttura simile a quella della famiglia originaria di Harry, nonostante i suoi ripetuti attacchi contro il sistema dei reali”. Un’ipocrisia, insomma, senza sé e senza, alimentata a rafforzata dalle numerose critiche che il principe ribelle ha sempre inviato all’indirizzo della Casa Reale e dei suoi cortigiani considerati tutti suoi “nemici”.