Lei si è appostata per controllare la zona. Dopo il via libera lui è arrivato in piazza Di Vagno, nel cuore della movida di Corato, a bordo di uno scooter e il passeggero seduto alle sue spalle, ha esploso sei colpi di pistola da distanza ravvicinata. Ma nonostante l’azione plateale, davanti a tanti testimoni nessuno ha voluto testimoniare.

In questo agguato è rimasta gravemente ferita una ragazza di 20 anni, estranea a qualsiasi contesto criminale, segnata da una profonda ferita al fianco sinistro per cui è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico di asportazione della milza con diversi giorni di ricovero al Policlinico di Bari.

L’obiettivo dei killer erano due ragazzi, uno dei quali è stato ferito ma con lievi conseguenze. “Non c’è stata alcuna forma di collaborazione e la cosa non ci sorprende perché le vittime di questa tipologia di reati non collaborano in alcun modo - spiega il procuratore di Trani, Renato Nitti - il sistema delle videocamere del Comune ci hanno permesso di acquisire molti elementi. Era fondamentale raggiungere in tempi rapidi il risultato poiché c’era concretamente il rischio che facessero seguito altri azioni di fuoco”.

Per il Questore di Bari, Massimo Gambino, “Corato è un territorio effervescente” dal punto di vista criminale. La sparatoria sarebbe stata compiuta per il controllo dello spaccio. Francesco Maldera 23 ani e la convivente Vittoria Tarricone, 26 anni, marito e moglie si trovano ora in carcere in misura cautelare, secondo disposizione del gip di Trani e a seguito delle attività di indagini della Squadra mobile della Questura di Bari coordinate dalla procura. Sono indagate cinque persone, ma tre devono essere ancora individuate.