Ancora meglio rispetto alle “top ten” ottenute per i bambini e per i giovani: il Triveneto domina sul fronte anziani, occupando tutto il podio e schierando altre quattro province fra le prime 12. In una classifica che, per le posizioni di vertice, vede riproposte quasi tutte le protagoniste del 2024, Bolzano strappa il primo posto a Trento, quest’anno terza. Tra le due si inserisce Treviso, prima per la percentuale di utenti dei servizi sociali comunali. Altre due venete, Verona e Vicenza, sono sesta e settima.Da registrare poi il quarto posto di Como - sempre in testa per la disponibilità di orti urbani - il quinto di Cremona e l’ottavo di Lodi, a testimoniare la solida performance della Lombardia. Seguono Parma, nona, e Aosta, che chiude la top 10 e, di fatto, rappresenta l’unica novità. D’altronde Padova, che ne faceva parte l’anno scorso, è subito dietro all’11° posto, seguita da Belluno.

Il Nord stravince

Il Settentrione, in generale, fa valere una prevalenza molto marcata: per trovare la prima rappresentante del Centro Italia, Macerata, occorre scendere fino al 25° posto, mentre la migliore del Sud è Nuoro, 39ª.

Su 15 parametri presi in considerazione Bolzano finisce sul podio ben cinque volte: è prima per la presenza di biblioteche, per lo scarso consumo di farmaci contro le malattie croniche e, assai nettamente, per la spesa sociale pro anziani, mentre è terza - appena alle spalle di Lecco e Trento - per l’aspettativa di vita (22,2 anni per chi oggi ne ha 65) nonché per il basso ricorso a farmaci anti-obesità (inserendosi in questo caso fra tre territori sardi). In altre occasioni Bolzano è nelle prime dieci: ad esempio è suo il nono posto per la “densità” di posti letto nelle Rsa, particolarmente rilevante in Piemonte (Asti prima, Cuneo seconda).