Come annunciato nei giorni scorsi dal ministro dei trasporti Matteo Salvini, dal Fatto Quotidiano e da altre testate giornalistiche, il 12 maggio è arrivata l’attesa delibera dell’ENAC che consente alle compagnie di trasportare in cabina animali domestici medio-grandi. Ma finora, tanto entusiasmo e poche certezze.
Davanti al gruppo di lavoro dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, coordinato dall’avv. Marco Di Giugno, e ai rappresentanti di Ita Airways, Airdolomiti, Skyalps, Aeroitalia e Neos, il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma ha annunciato lunedì l’apertura a nuove regole per permettere a un maggior numero di passeggeri di portare con sé in cabina il proprio animale domestico anche se oltrepassa il peso finora consentito – a seconda delle compagnie, 7-10 kg trasportino compreso. “Una misura che intercetta un cambiamento nei bisogni dei viaggiatori e rende il trasporto aereo più pet-friendly”, si legge nel comunicato stampa rilasciato lunedì dell’ENAC. C’è in effetti molto entusiasmo per questa notizia presso i proprietari di animali domestici che vogliono viaggiare con la propria bestiola. Ma è meglio aspettare prima di preparare le valigie e la gabbietta…
Delibera non vincolante- Per cominciare, la delibera dell’ENAC non è vincolante, la compagnia aerea può scegliere di continuare ad applicare le regole attuali e di limitare il trasporto in cabina a un paio di animali al massimo. Da parte loro, i vettori low cost come Ryanair e EasyJet non trasportano animali né nella stiva né in cabina – eccezion fatta per i cani che assistono ciechi e disabili, che sono ammessi – e difficilmente cambieranno idea, considerati i costi di gestione del trasporto dei pet. Di certo non lo farà WizzAir, che ha già rilasciato una dichiarazione in tal senso.






