TEL AVIV - Nel video famoso che lo riprende il 7 ottobre è vicino al confine con Gaza. Lui è al centro della scena, si vedono decine di corpi di terroristi palestinesi uccisi e molti li ha eliminati lui stesso. Dopo quasi 18 mesi di guerra David Zini, il designato capo dello Shin Bet — i servizi segreti interni israeliani — è di nuovo al centro della scena, ma stavolta la scena è politico-militare. In suo nome si sta consumando uno scontro tra istituzioni senza precedenti e la posta in ballo è l’autonomia della Giustizia che il premier Netanyahu sfida disobbedendo all’Alta Corte e al Procuratore Generale Gali Baharav-Miara. Loro ripetono che lui non può nominare Zini nuovo capo dei servizi di sicurezza perché è «improprio» (ed è in conflitto di interessi) il licenziamento di Ronen Bar, attuale capo dello Shin Bet. Bar ha però ceduto alle pressioni del governo e ha annunciato le dimissioni per il 15 giugno e Netanyahu tira dritto con la nuova nomina.
Chi è David Zini, il generale «controverso» che guiderà lo Shin Bet: «Contrario agli accordi con gli ostaggi»
Capo del Comando di Addestramento e del Corpo di Stato Maggiore, ha svolto un ruolo centrale nella repressione degli attacchi del 7 ottobre 2023 e succede a Ronen Bar.








