Dal 1583 danno il benvenuto dall'alto delle loro balaustre a chi risale la cordonata per arrivare sulla piazza michelangiolesca del Campidoglio.
Ora, ripuliti da smog ed erbacce, sono tornati a splendere nel candore del loro marmo.
Castore e Polluce, i Dioscuri, le statue monoblocco più grandi che ci siano arrivate dalla romanità, hanno concluso il loro maquillage 'giubilare' durato 240 giorni. Stamattina il sindaco di Roma Roberto Gualtieri li ha simbolicamente riconsegnati alla città. Una prima tappa della conclusione dei lavori di restauro dell'intera piazza: la seconda - la fine della manutenzione dei tre palazzi - sarà conclusa entro luglio, mentre la cura della pavimentazione sarà avviata dopo l'anno del Giubileo.
Oggi intanto è stata la volta dei Dioscuri, i figli di Giove e Leda, "uno mortale e l'altro umano, che si scambiavano ogni sei mesi la loro natura e quindi sono il simbolo della concordia fraterna - ha spiegato il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce - E questo Colle è il simbolo dell'accoglienza".
Un messaggio in linea con l'anno del Giubileo: "Un intervento impegnativo - ha detto Gualtieri - realizzato in tempi contenuti che ci restituisce meraviglie e anticipa il restauro delle facciate della piazza. Ora i Dioscuri potranno accogliere chi sale la cordonata nel modo migliore".







