Sostenere l'opportunità del limite dei due mandati "non è un capriccio, non è qualcosa di inventato ai danni di Fugatti, o Zaia, o Marsilio, si può discutere, non si può accusare chi lo sostiene di non rispettare il mandato dei cittadini, di essere contro la democrazia".
Poi, "esiste la Corte Costituzionale che farà chiarezza". Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a Trento per il Festival dell'Economia organizzato a Trento da Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing, commenta così il caso politico acceso negli ultimi giorni dalle vicende della Provincia Autonoma di Trento. Dove - sottolinea - "avevamo un patto e doveva essere mantenuto, Non possono esserci ripicche. Ci aspettiamo lealtà e chiarezza".
"Sul terzo mandato in consiglio dei ministri non abbiamo preso una scelta politica contro qualcuno" ma "una scelta di buon senso fatta su base esclusivamente tecnico-giuridico", in "un clima quasi di disputa accademica, in "un clima cordiale. Il Governo è solido e andrà avanti, supererà anche queste questioni". "Io - ricorda - fui costretto ad abbandonare il consiglio regionale", esperienza vissuta come "controproducente, una violenza nei miei confronti", ma "poi mi ha cambiato la vita". "Due mandati ai massimi livelli sono sufficienti per fare un programma a dieci anni e realizzarlo", dice il ministro.






