«Ricordatevi che dietro a ogni guerra ci sono sempre motivazioni economiche e commerciali, ci diceva la professoressa di storia alle scuole medie. Questa cosa mi aveva colpito perchè non eravamo abituati a concepirla così. Al netto del triste esempio delle guerre, credo che l’economia sia una forma molto interessante di motivazione per l’essere umano. E dunque mi interessa molto, mi appassiona, così come mi appassionano la geopolitica e la politica in generale».
Stefano Accorsi, attore, regista e produttore, ha raccontato sul palco del Festival di Trento la sua idea di economia, i progetti di divulgazione sul cambiamento climatico e il suo più recente lavoro ispirato al mito di Ulisse e dell’Odissea. «L’economia è un grande motore, anche culturale: pensiamo ai mecenati che hanno finanziato l’arte e investito sulla cultura. L’arte è inscindibile dall’economia, e l’economia è sempre dietro alle cose che contano», ha detto.
Sostenibilità a teatro
Unire arte e scienza per portare a teatro il racconto dei temi della sostenibilità e dell’ecologia senza catastrofismi ma con empatia. È l’obiettivo di Planetaria, progetto di cui Stefano Accorsi è direttore artistico e che offre spettacoli e incontri gratuiti sul tema della sostenibilità per adulti e bambini.







