24 maggio 2025Prodi: «Europa bloccata dal diritto di veto, così leadership globale impossibile»Nella terza giornata i ministri Gilberto Pichetto Fratin, Matteo Salvini, Anna Maria Bernini, Elisabetta Casellati, Luca Ciriani e Giuseppe Valditara. Tra gli ospiti anche il sottosegretario con delega all’informazione ed editoria Alberto Barachini, Paolo Gentiloni e il vice ministro dell’economia Maurizio LeoA cura di Vittorio NutiSintesi per puntiFisco, Leo: «Lunedì in Cdm testo unico sul registro» Pichetto: aree idonee per rinnovabili, nuovo decreto a luglio Patuelli (Abi): «Con tassi bassi alto rischio su prestiti, possibile incremento crediti deteriorati» 18:3424 maggio 2025Aggiornamento fissatoUe, Prodi: Europa bloccata dal diritto di veto, così leadership globale impossibile«Il diritto di veto non produce leadership, l’unanimità la rende impossibile». Romano Prodi non ha peli sulla lingua e insiste sul tema politico più importante per evitare che nelle scelte globali l’Unione europea non riesca a difendere né i propri interessi continentali né ad affermare valori e principi fondamentali per il progresso umano. Al Festival dell’economia l’ex premier per due volte, al mattino e poi nel tardo pomeriggio (intervistato da Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, di Radio24 e di Radiocor), delinea una traccia dei compiti politici sui quali i Ventisette dovrebbero assumere impegni per sforzi comuni. Il superamento del diritto di veto al Consiglio Europeo può, dunque, essere la via per una nuova fase della politica europea. Altrimenti, la Ue non potrebbe “colmare” il vuoto di leadership effettiva provocato dalla scelta di Trump di rovesciare l’assetto delle relazioni con l’Europa a suon di dazi e minacce, e con tre quarti del mondo. E ancora: «Per l’euro sarebbe un gran momento per affiancarsi al dollaro» come valuta globale, ma «non vedo grande capacità europea di cogliere il momento, di essere un’alternativa». Prodi ritiene che un accordo sull’Ucraina possa essere raggiunto «entro ottobre» perché Trump ne ha bisogno «per ragioni di politica interna», mentre è dichiaratamente pessimista sulla pace a Gaza: “C’è troppo odio e quanto sta accadendo ultimamente è tremendo».19:0224 maggio 2025Giustizia, Ciriani: riforma in Aula anche senza mandato relatore«Abbiamo discusso animatamente nella conferenza dei capigruppo al Senato qualche giorno fa con le opposizioni, perché vorremmo portare, in seconda lettura al Senato in aula, il disegno di legge sulla separazione delle carriere anche senza il mandato del relatore. Ora dovrei annoiare la platea su questa tecnica del “mandato al relatore” ma, per chi fa politica in Parlamento, è una cosa piuttosto importante. Noi vorremmo realizzare il programma di riforma della giustizia, c’è una forte opposizione ostruzionistica da parte del centrosinistra. Ma su questo intendiamo andare avanti in tutti i modi». È quanto ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani intervistato al Festival dell’economia di Trento. E difendendo la bontà della riforma contro le obiezioni dei detrattori, ha ricordato: «Io ho assistito in prima persona allo sciopero e alla protesta di alcuni magistrati (contro la riforma, ndr) all’inaugurazione dell’anno giudiziario e questi magistrati sventolavano la Costituzione. Ma noi stiamo riformando la magistratura con strumenti della Costituzione, non stiamo facendo un golpe. Stiamo facendo una legge prevista nel programma del centrodestra».Per quanto riguarda il tema dell’autonomia, il ministro ha ricordato che la responsabilità è «l’aspetto più importante dell’autonomia». Il tema delle autonomie, ha aggiunto, «va e viene: a volte sembra la soluzione a tutti i problemi dell’Italia e in altri casi un privilegio che il Paese non può permettersi». Certamente l’autonomia «va motivata e giustificata», ha detto il ministro, ricordando come il Governo abbia ripreso dopo anni il dossier dell’aggiornamento dello Statuto delle due Province Autonome della Regione la cui autonomia era stata indebolita, secondo Ciriani, dalla riforma del titolo V. Quello che è importante, ha sottolineato Ciriani nel corso di un dibattito con i vertici della scuola di management Tsm, partecipata dalla Provincia di Trento, Barone e Picciani, il Rettore dell’Università di Trento Deflorian e l’assessore all’autonomia della Provincia Autonoma Sartori, «è la sussidiarietà orizzontale e verticale: se un servizio la fa meglio la Provincia è giusto che lo faccia, sempre nella cornice della Costituzione». Ciriani, friulano, ha ricordato il momento in cui l’autonomia è diventata un elemento di orgoglio per la sua Regione: il drammatico terremoto del 1976 e la successiva ricostruzione, un modello di successo sempre citato e non più replicato nelle successive catastrofi naturali del Paese.Infine, il braccio di ferro nella maggioranza sul terzo mandato. «Noi non possiamo prendere schiaffi e non fare nulla», ha confidato l’esponente di Fratelli d’Italia. Il caso politico esploso alla Provincia Autonoma di Trento «dispiace molto, avrei preferito continuare sulla strada del confronto e della collaborazione» ma «il presidente Fugatti si mette il contro il Governo, contro Fratelli d’Italia, e noi non è che staremo a guardare. Insomma, se se uno ti prende a schiaffi noi di guance ne abbiamo due, le guance le abbiamo finite».18:1124 maggio 2025Ai, Benanti: se l’uomo non viene educato e formato la produttività non aumentaOccorre «riconoscere che l’ unica vera piattaforma abilitante per l’innovazione tecnologica nell’intelligenza artificiale è l’essere umano; se l’uomo non viene educato e formato la produttività non aumenta, si generano tensione sociale e squilibrio». Lo ha detto padre Paolo Benanti, presidente del Comitato per l’intelligenza artificiale del dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, in occasione della sua partecipazione al Festival dell’Economia di Trento organizzato dal Sole 24 Ore con Trentino Marketing al panel intitolato “L’intelligenza artificiale e l’uomo”.Benanti ha sottolineato che ci troviamo dunque «in un tempo fantastico, possiamo interrogarci tra di noi”, tornando “a domande che pensavamo di aver lasciato a una stagione precedente».
Prodi: «Europa bloccata dal diritto di veto, così leadership globale impossibile»
Nella terza giornata i ministri Gilberto Pichetto Fratin, Matteo Salvini, Anna Maria Bernini, Elisabetta Casellati, Luca Ciriani e Giuseppe Valditara. Tra gli ospiti anche il sottosegretario con delega all’informazione ed editoria Alberto Barachini, Paolo Gentiloni e il vice ministro dell’economia Maurizio Leo






