Fra i discendenti del genio del Rinascimento Leonardo da Vinci, ce n’è anche uno, tappezziere, che ha fatto un letto per Vladimir Putin, non il famigerato lettone di berlusconiana memoria, ma comunque un’eccellenza di alto artigianato, largo due metri. Deve avere del genio anche lui, dato che ha fatto pure i lettini per i gemelli di George Clooney. E fra i cinque eredi viventi ora certificati dall’analisi del Dna, Mauro Vinci, 79 anni, non è l’unico ad aver dimostrato talento nei lavori manuali e di progettazione. Dalmazio Vinci, 89 anni, ha inventato di tutto, senza brevettare nulla, incluse delle telecamere da montare sull’auto per prevenire gli incidenti, che portò da Paolo Bonolis ai Cervelloni e che oggi sono su tutte le auto. Gianni Vinci, 67 anni, per riuscire a parlare con noi, deve scendere da un tetto: sta dando consigli a un’amica sul fotovoltaico, lui che per anni ha lavorato nell’ufficio tecnico del comune di Montelupo Fiorentino. Milko Vinci, 48 anni, da ragazzino, smontava di tutto per vedere com’era fatto: «Compravo le moto nuove, le smontavo e poi le rimontavo». E, dopo, funzionavano? «Eh… Il più delle volte. Quasi sempre». Bruno Vinci, 81 anni, era metalmeccanico diplomato già a sedici anni e, da militare, fu imbarcato sul cacciatorpediniere più nuovo della Marina: «Avevo io in consegna le parti meccaniche dei cannoni».